COME e con CHI pubblicare un libro? Self-Publishing o Casa Editrice?
COME e con CHI pubblicare un libro?
Self-Publishing o Casa Editrice?

Hai appena finito di scrivere un libro e stai cercando una seria casa editrice?

Allora, prima di qualunque altra cosa, devi rispondere a questa domanda:

Perché vuoi pubblicare il tuo libro?

Ossia:

Qual è il tuo scopo? Da chi vuoi che venga letto?

 

Rispondere a questa domanda è essenziale per capire che cosa è meglio per te perché SE il tuo fine è solo quello di farlo leggere ad amici e parenti, allora ...

... non sprecare tempo e soldi ...

... non pubblicare con alcun editore ...

... vai direttamente in tipografia e stampa delle copie da regalare a chi ti pare.

Finish! That’s it!

 

SE invece il tuo fine è quello di essere davvero conosciuto, di diventare davvero uno scrittore - ossia uno che vive della scrittura! - allora il discorso cambia.

Allora sì che devi capire come funziona il mondo editoriale e chi vuole fregarci e chi no!

 

Partiamo dalle basi!

Esistono poche strade per pubblicare un libro:

 

NO all'Editoria a Pagamento!!!
NO all'Editoria a Pagamento!!!

A) Esistono gli editori a pagamento, che non sono altro che delle costosissime tipografie.

Infatti, truffano gli autori imponendogli di autocomprarsi la maggior parte delle proprie copie.

Quindi non c’è alcuna vendita, alcuna distribuzione, alcuna pubblicità, niente di niente!

 

 

B) Poi ci sono le case editrici NON a pagamento che - salvo rarissimissime eccezioni! - sono secondo me le più subdole in quanto, dato che non prendono direttamente i soldi all’autore, stampano pochissime copie e spingono l’autore a venderle ad amici e parenti così loro tornano a pari con le spese.

Praticamente è come se l’autore facesse un crowdfunding (una raccolta di fondi tra i suoi cari) per stampare poche copie del suo libro che fanno guadagnare solo la casa editrice, mentre all’autore vanno percentuali ridicole che non arrivano neanche alla doppia cifra.

Inoltre, guadagnando da tale vendita interna alla famiglia, la maggior parte di queste case editrici non a pagamento, non selezionano minimamente le opere, vanno bene tutte purché si vendano, e spesso si vedono refusi di stampa penosi:

un “bel” diventa “ble”,

una “piazza” diventa una “pizza”,

un “grande” diventa un “glande”,

... e così via!!!

Cari scrittori! Almeno che una casa editrice NON a pagamento non garantisca fin da subito di stamparvi ALMENO 1.000 copie SENZA chiedervi di vendervele da voi, allora NON fidatevi!

Se vi stampa solo 50 o 100 copie, significa che l’editore non sa venderle e che quindi non sa fare il suo lavoro, ma intanto voi avete perso la vostra opera.

 

 

Il Self-Publishing NON viene preso in considerazione dalle librerie e da molti lettori!
Il Self-Publishing NON viene preso in considerazione dalle librerie e da molti lettori!

C) La terza via per pubblicare un libro è quella del self-publishing, cioè la via di fuga di tanti autori capitati in passato nella cattive grinfie delle due tipologie di editori precedenti.

Ma il self-publishing, cioè l’autopubblicazione, senza aiuti professionali non porta da nessuna parte in quanto un autore:

  • non è né un grafico,
  • né un correttore di bozze,
  • né un esperto in editing,
  • né ha competenze di marketing,
  • né tanto meno ha competenze in campo SEO (ossia, nell’indicizzazione nei motori di ricerca, che oggi sono il vero banco di prova nel mondo editoriale).

 

Proprio per tali ragioni, i libri autoprodotti SENZA alcun aiuto professionale:

  1. Vengono scartati a priori dalla librerie che vogliono la garanzia a monte di una revisione di alta qualità;
  2. E non si riescono a far conoscere dai lettori neanche su internet in quanto senza competenze SEO, è come cercare un ago in un pagliaio.

 

 

Dunque cosa rimane ad uno che vuole diventare uno scrittore?

Le case editrici a pagamento non vanno bene, ...

... quelle non a pagamento pure, ...

... dei concorsi letterari non ne parliamo ...

... e così via.

 

Il Self-Publishing può DAVVERO funzionare SE aiutato da un SERIO Manager Editoriale
Il Self-Publishing può DAVVERO funzionare SE aiutato da un SERIO Manager Editoriale

Allo scrittore che crede davvero nella sua opera, rimane quello di diventare imprenditore di sé stesso, cioè “editore di sé stesso”.

Lo scrittore, se davvero pensa che la sua opera abbia valore, si deve avvalere NON di un editore ma di un Manager Editoriale che gli dirà quali strategie di marketing sono le migliori per rendere l’opera vendibile per davvero.

Il Manager Editoriale prima di tutto valuterà se e quanto è il caso di una revisione contenutistica e formale e solo dopo studierà e adotterà le migliori strategie di vendita.

E dato che sei te ad investire su te stesso, sei sempre te ad avere sia l’ultima parola che soprattutto la stragrande parte se non addirittura la totalità dei profitti dell’opera.

 

E tu, credi davvero che la tua opera sia di valore?

Tu credi davvero in te stesso?

Se si, vieni a scoprire nel dettaglio cosa fa il Manager Editoriale cioè il “Futuro dell’editoria”.

Vedi i servizi editoriali professionali della We-News Editore: